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Come smaltire correttamente toner e cartucce della stampante

Nella categoria degli esausti da stampa rientrano tutte le cartucce ed i toner utilizzati dalle diverse tipologie di stampanti. Vanno tenuti distinti dai RAEE e hanno una loro procedura di smaltimento che, nel caso di imprese o artigiani, deve essere seguita con attenzione se si vogliono evitare sanzioni.

Definizione e disciplina generale

Gli esausti da stampa sono una delle tipologie di rifiuti più diffusa tra quelli prodotti da artigiani e imprese, perché ogni attività  produttiva, piccola o grande che sia, ha in dotazione macchinari da ufficio come stampanti o fax. Nella categoria infatti rientrano i toner delle stampanti laser, le cartucce a getto di inchiostro, i vecchi nastri ad impatto e i rotoli ink film. Il decreto legislativo 152/06 li qualifica come rifiuti speciali, che a seconda delle sostanze contenute all’interno possono essere pericolosi o non pericolosi. Per classificare un esausto da stampa come rifiuto non pericoloso, è necessaria un’analisi clinica effettuata da un laboratorio.

I principi che regolano lo smaltimento degli esausti da stampa sono quelli generali che disciplinano la gestione dei rifiuti prodotti sul lavoro. Responsabile del processo è sempre e comunque il produttore del rifiuto, quindi l’artigiano o il titolare dell’azienda, che deve attribuire il corretto codice CER e affidarsi a soggetti autorizzati sia per il trasporto sia per lo smaltimento. Nella fase che intercorre tra la produzione e la raccolta possono essere conservati in deposito temporaneo, all’interno di appositi contenitori (ecobox), rispettando la normativa generale in materia. Infine, le formalità burocratiche da espletare sono: il Formulario di Identificazione del Rifiuto, e dove previsti il Registro di Carico e Scarico, il MUD e il Sistri.

Le sanzioni per eventuali violazioni sono piuttosto onerose: si va da un minimo di 1.032,00 euro a un massimo di 92.962,00 euro.

Falsi miti da sfatare

In materia di smaltimento di esausti da stampa persistono alcuni falsi miti che è opportuno sfatare:

  • non possono essere conferiti presso una discarica comunale: perché non sono rifiuti urbani ma speciali. La consegna presso un’isola ecologica, invece, è consentita solo ai privati cittadini non alle attività professionali;
  • non possono essere restituiti a chi vende cartucce: a meno che il rivenditore in questione non sia anche un soggetto autorizzato alla gestione dei rifiuti (eventualità molto rara);

non sono dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): stampante e toner sono due cose diverse e possono essere smaltiti insieme solo se costruiti in maniera tale da essere inseparabili (secondo un espresso chiarimento della Commissione Europea).

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