Il deposito temporaneo definito “Il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti […]”,  è il deposito dei rifiuti prodotti nel luogo stesso di produzione.

Citiamo degli esempi per chiarimento:

  • gli ex imballaggi (cartone, plastica, reggette, pedane, ecc..) da smaltire dopo lo sbancalamento
  • i residui di produzione (scarti di materie prime alla fine del processo di lavorazione)
  • prodotti invenduti o invendibili (scaduti, ammalorati, ecc…)
  • materiali assorbenti e/o filtranti non più utilizzabili
  • etc.

a quantità massima di rifiuti depositata è disciplinata dal testo unico ambientale (D.LGS. 152/2006 art. 183).

Il superamento della quantità massima prevista è considerato abbandono o deposito incontrollato di rifiuti e sanzionato penalmente dal TUA (all’art. 256 c.2e3).

Dal 30 Aprile 2020, con l’entrata in vigore della Legge 27/2020 di conversione del “Cura Italia”, emanato per aiutare le aziende a fronteggiare l’emergenza da COVID-19, scattano le nuove disposizioni sui limiti temporali e quantitativi del deposito temporaneo dei rifiuti valide su tutto il territorio nazionale.

Nello specifico, i limiti massimi del deposito temporaneo di rifiuti vengono così modificati:

  • Limite Volumetrico massimo: viene raddoppiato da 30 metri cubi complessivi (di cui massimo 10 per rifiuti pericolosi) a 60 metri cubi (di cui massimo 20 per rifiuti pericolosi);
  • Limite Temporale massimo: viene esteso da 12 mesi a 18 mesi;

Occorre precisare che la modifica apportata alle disposizioni sul deposito temporaneo di rifiuti NON ha cambiato nulla riguardo la necessità di avviare i rifiuti a recupero o smaltimento entro 3 mesi (salvo eventuali proroghe disposte da Ordinanze Regionali”) nel caso in cui il (nuovo) limite volumetrico venga superato.

La modifica apportata dalla Legge 27/2020 sui limiti del deposito temporaneo di rifiuti sopra indicata NON è una deroga temporale, bensì si tratta di una modifica alla disciplina di carattere PERMANENTE, anche se legata all’emergenza COVID-19.

Per ulteriori dettagli è possibile contattare il nostro ufficio Q.A.& S. ai numeri noti ai nostri clienti oppure chiedere una consulenza inviando una mail a info@romanamaceri.it (ogg: richiesta consulenza deposito temporaneo).

E’ comunque consigliabile leggere i testi citati negli articoli disponibili nelle banche dati web (https://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl4.htm#214).

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