Il Formulario di Identificazione Rifiuto è un documento fiscale che deve accompagnare ogni rifiuto prodotto durante l’esercizio dell’attività quando avviene il trasporto fino al luogo di recupero o smaltimento. Compilarlo è un obbligo di legge, stabilito dal decreto legislativo 152 del 2006.

I soggetti coinvolti sono tre: il produttore, ovvero l’impresa produttrice del rifiuto e responsabile della compilazione della formulario; il destinatario, vale a dire l’impianto autorizzato allo smaltimento o recupero dei rifiuti; il trasportatore autorizzato, che è incaricato di trasferire il rifiuto dal luogo di produzione a quello di recupero o smaltimento.

La compilazione del formulario può risultare complicata, perché richiede un’elevata competenza in tema di gestione dei rifiuti: fondamentale è, ad esempio, saper identificare correttamente i rifiuti, rispettando le classificazioni stabilite a livello nazionale ed europeo.

Prima dell’utilizzo, il Formulario di Identificazione Rifiuto deve essere vidimato in Camera di Commercio. Il Formulario è in quadrupla copia: la prima copia è trattenuta dal produttore al momento della consegna dei rifiuti al trasportatore; la seconda, terza e quarta copia seguono il rifiuto, quando il rifiuto arriva a destinazione la seconda copia rimane al destinatario mentre la terza è conservata dal trasportatore e la quarta viene restituita al produttore con il timbro dell’avvenuto conferimento entro 90 giorni dalla data di svolgimento del servizio. Solo allora il produttore è liberato da ogni responsabilità legale.

Vediamo ora nel dettaglio come compilare il Formulario di Identificazione Rifiuto

 

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Punto 1: I dati

Devono essere indicati i dati identificativi dell’azienda che ha prodotto il rifiuto. Nel caso il rifiuto sia prodotto in un’unità locale diversa dalla sede legale dell’azienda, è necessario specificarlo.

Punti 2 e 3: Destinatario e Trasportatore

Informazioni analoghe al punto (1) sono richieste ai punti (2) e (3) relativamente al destinatario e al trasportatore ma con l’obbligo di inserire anche il numero di autorizzazione con la quale l’ente di competenza ha concesso loro la facoltà di trasportare e/o ricevere quel deter-minato rifiuto. Nello spazio dedicato alle annotazione è possibile specificare informazioni particolari, come la presenza di un intermediario che non entra però in contatto con il rifiuto.

Punto 4: Identificazione rifiuto

Qui si chiede di identificare il rifiuto con descrizione, codice europeo, stato fisico, caratteristiche di pericolo e numero di contenitori.
Per legge ad ogni rifiuto è caratterizzato da un Codice Europeo del Rifiuto (CER). Ne esistono oltre 800, molto dettagliati e puntuali.
Per ogni rifiuto, poi, deve essere indicato lo stato fisico. Quelli identificati dalla normativa sono quattro: solido pulverulento (ad esempio un torner per stampante), solido non pulverulento (ad esempio il cartone), fangoso palabile (ad esempio i residui prodotti lavanderie industriali) e liquido (sostanze chimiche).

Infine, se si tratta di un rifiuto pericoloso bisogna anche indicare con esattezza la caratteristica di pericolo. La  legge ne prevede 15, individuate dalla sigla HP, fra le quali ci sono: infettivo, tossico, esplosivo.

Punto 5: Destinazione rifiuto

E’ necessario specificare se il rifiuto è destinato al recupero o allo smaltimento e quali sono le sue caratteristiche chimico fisiche.

Punti 6: Quantità di rifiuto

Bisogna dettagliare la quantità di rifiuto consegnata:  è consigliabile spuntare la casella ”peso da verificare a destino”  e laddove non si è in possesso di idoneo strumento di pesatura indicare la quantità in unità di volume.

Punti 7 e 8: Il percorso

Se si concorda con il trasportatore un percorso particolare per raggiungere il luogo di consegna, diverso da quello più breve, bisogna indicarlo con precisione.
Inoltre, sempre in caso di rifiuti pericolosi, è necessario segnalare se il materiale è sottoposto a normativa ADR/RID, un accordo europeo relativo al trasporto internazionali di merci pericolose, che impone l’obbligo di etichettare i rifiuti e di affidarsi solo a vettori autorizzati e con equipaggiamento specifico.

Punti 9 e 10: Le firme

I punti (9) e (10) sono destinati alle firme di produttore e trasportatore e ai dati relativi al trasporto: nome e cognome del conducente, targa dell’automezzo e del rimorchio, data e ora di inizio del trasporto.

Punto 11: Il destinatario

L’ultima parte del formulario è riservata al destinatario che deve indicare se ha accettato per intero o solo parzialmente il carico o se lo ha respinto, dettagliando in questo caso le motivazioni.

Infine completa il documento inserendo la data e l’ora della fine del trasporto, firmando entrambi