L’inquinante POPs o forse sarebbe meglio dire, gli inquinanti POP’s sono degli agenti chimici dannosi per l’ambiente che si trovano nei rifiuti e necessitano di essere smaltiti in maniera adeguata per non provocare ulteriori danno a noi e al pianeta in cui viviamo.

Cos’è l’inquinante POP’s

L’acronimo inglese POP sta per Persistent Organic Pollutants che tradotto nella nostra lingua sta ad indicare letteralmente gli agenti inquinanti organici persistenti. Queste molecole sono molto resistenti e rimangono molto difficili da smaltire. Presenti particolarmente nei diserbanti e nei prodotti disinfestanti utilizzati in agricoltura, questi inquinanti sono soggetti al trasporto ambientale su lunghe distanze rimanendo difficili da eliminare del tutto. Gli organismi presenti in natura, tra cui anche l’uomo, non riuscendoli a metabolizzare tendono ad accumularli all’interno del proprio corpo, diventando così una seria minaccia per la salute.

Quali sono gli inquinanti POPs?

L’inquinante Pops non è un solo e la lista di questi agenti dannosi per la propria salute e per l’ambiente è in continuo aggiornamento grazie alla ricerca scientifica. Ad oggi siamo riusciti a classificare circa venti agenti inquinanti e tra questi alcuni hanno il divieto di essere prodotti o utilizzati. I più famosi all’interno di questo elenco sono sicuramente il Para-Dicloro difenil tricloro etanolo, meglio conosciuto tramite la sua sigla DDT. Questo inquinante POPs venne largamente utilizzato nei campi e non solo dopo la seconda guerra mondiale, per disinfettare e uccidere insetti portatori di malattie come la malaria. Un’altra famiglia di inquinanti POP’s molto conosciute sono le diossine. Questi agenti chimici pericolosi sono il prodotto di combustioni parziali (che avvengono in carenza di ossigeno) e possono avvenire sia nel ciclo dei rifiuti che in processi produttivi oppure si trovano all’interno dei pesticidi industriali.

L’effetto di questi inquinanti

L’effetto degli inquinanti POPs sulla natura e soprattutto sulla salute dell’uomo è devastante. Si sono verificati mutamenti nel codice genetico dei pesci, nei quali si evidenzia un innalzamento dell’incidenza dei tumori. Quest’ultimo effetto è riscontrabile anche nell’uomo, dove questo tipo di malattia si riscontra in entrambi i sessi. Ad essere colpiti sono soprattutto gli organi genitali che a causa di questi inquinanti organici persistenti possono essere deformati fin dalla nascita. Il divieto di utilizzo e di produzione degli agenti POPs è una scelta necessaria e prioritaria, regolamentata dalla Convenzione di Stoccolma del 2001 e in Europa dal Regolamento CE 850/2004.

Come contrastare quindi l’inquinante POPs

Il contrasto a questi agenti è molto difficile poiché una volta sprigionati nell’ambiente diventano quasi impossibile da distruggere. Questo problema diventa più grave se si pensa che gli inquinanti POPs prodotti finora, rimarranno in circolazione ancora per molti anni. Il divieto di utilizzo e di produzione quindi è la forma più efficace per combattere questi elementi dannosi per l’ambiente e per la nostra salute. Alla luce di tutto ciò, il miglior modo per individuare e contrastare l’effetto nocivo dei POP’s è effettuare analisi chimiche mirate sui rifiuti. Grazie anche al Reg. UE 1021/2019 entrato in vigore il 15 Luglio 2019 che ridetermina l’elenco di tali sostanze e ne sancisce nuovi limiti in modo da individuare in maniera più efficace e inviarli successivamente al processo di distruzione più idoneo.