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Le tipologie di carta che si possono riciclare

By 20 giugno 2017Servizi e Normativa
Romana Maceri si occupa di smaltimento e riciclaggio della carta

Fra le diverse tipologie di rifiuti, la carta è il materiale che più si presta al riciclaggio. La cellulosa, componente essenziale della carta, può essere infatti riutilizzata per produrre nuova carta e questo comporta non solo un risparmio notevole dal punto di vista energetico e idrico, ma anche e soprattutto un vantaggio in termini ambientali: la deforestazione infatti è tra le cause principali del surriscaldamento globale.

Non tutte le tipologie di carta possono essere riciclate e l’organo di riferimento in termini di smaltimento e riciclaggio della carta è il Comieco, il Consorzio Nazionale Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica che fa parte del CONAI.

La trasformazione da carta da macero in materia prima può avvenire solamente in caso di carta non contaminata da sostanze tossiche o comunque nocive.

Non possono essere riciclati fazzoletti sporchi, tovaglioli, carta plastificata e carta da disegno e ogni tipo di carta contenente elementi sintetici e non cellulosici come la carta d’alluminio, ecc….

Può essere riciclata la carta dei giornali, delle riviste, dei fumetti e dei libretti delle istruzioni. Per quanto concerne il cartone, possono essere sottoposti al processo di riciclo gli imballaggi degli elettrodomestici, i cartoni del latte, i contenitori in tetrapak, le scatole delle scarpe e quelle del dentifricio, ecc….

Come avviene il riciclaggio della carta

Durante il processo di riciclaggio, circa il 95 per cento del rifiuto cartaceo viene trasformato in nuova carta e con il susseguirsi dei processi, la carta perde la consistenza necessaria per generare altra carta ma può ancora essere impiegata come combustibile per la produzione di energia.

Il processo di recupero della carta prevede, dopo la raccolta e lo stoccaggio, il selezionamento: la fibra viene separata dai materiali impuri presenti nella carta da macero.

La prima parte della selezione viene eseguita con processi automatizzati: viene fatta scorrere sopra un nastro trasportatore e viene divisa per tipologia: più la selezione è definita, più il prodotto che ne deriva è di qualità. Successivamente, la carta viene pressata e legata in balle che vengono inviate alle cartiere dove avviene fisicamente la trasformazione in carta nuova.

La carta viene sminuzzata e sbiancata per eliminare gli inchiostri, poi viene ridotta in poltiglia e mescolata con acqua calda: l’obiettivo è eliminare scorie e impurità per ottenere la pasta di cellulosa alla quale verrà aggiunta la cellulosa vergine.

Il riciclo si può definire concluso e la cellulosa è pronta per la fase finale che prevede stesura, disidratazione, passaggio attraverso i rulli e avvolgimento in bobine che vengono inviate alle cartotecniche, dove il prodotto viene perfezionato e reso fruibile per la vendita. Il riciclaggio abbatte i costi: per lavorare la carta, il prezzo a tonnellata è compreso fra i 64 e i 96 euro mentre per incenerire i rifiuti il prezzo oscilla dai 96 fino ai 192 euro. Il riciclaggio, oltre a salvaguardare l’ambiente, previene l’erosione del suolo e protegge le biodiversità.

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