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MUD 2017, la scadenza si avvicina: cos’è e chi è obbligato a presentarlo

Il 2 maggio scade il termine per la presentazione del MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale che certifica i rifiuti prodotti da un’attività nel corso dell’anno. Romana Maceri propone un breve vademecum che spiega di cosa si tratta, chi sono gli obbligati e come si presenta, per non sbagliare uno degli adempimenti burocratici più importanti del settore.

Cos’è il MUD?

MUD è l’acronimo per Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Indica l’adempimento annuale con cui ogni produttore di rifiuti comunica ufficialmente la quantità di materiali avviati allo smaltimento o al recupero, organizzati sulla base dei codici CER. Si tratta di un passaggio burocratico essenziale e delicato nel quadro complessivo della normativa sulla gestione dei rifiuti, a cui ogni artigiano, commerciante o imprenditore deve prestare la massima attenzione. La normativa indica in maniera puntuale i soggetti obbligati così come le scadenze e le modalità di presentazione; per essere certi di non sbagliare è bene farsi assistere da aziende specializzate nel settore, come Romana Maceri.

Chi è obbligato a presentarlo?

Non tutte le attività produttive sono obbligate alla presentazione del MUD. Sicuramente il MUD deve essere compilato da enti ed imprese che producono rifiuti pericolosi, a prescindere dal numero di dipendenti.

Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, invece, l’obbligo del MUD sussiste solo per enti ed imprese che svolgono attività industriale o artigianale e che hanno più di 10 dipendenti. Sono invece completamente esonerate, sia per i rifiuti pericolosi che per quelli non pericolosi, le imprese agricole e le attività non inquadrate sotto forma di enti o imprese (es: ditte individuali, studi dentistici, ecc).

Come deve essere trasmesso ed entro quando?

La legge prevede due possibili forme di invio del MUD: cartacea e telematica.

Il MUD cartaceo (detto anche semplificato), inviato mediante raccomandata A/R, è appannaggio delle attività che, nel corso dell’anno, hanno prodotto al massimo 7 tipologie di rifiuti, affidandosi a non più di 3 trasportatori e 3 impianti di conferimento. La modalità telematica, invece, si applica, in via residuale, a tutti gli altri obbligati.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione è il 2 maggio 2017 (visto che il 30 aprile, data originaria, è un giorno festivo). La scadenza è tassativa, il ritardo comporta sanzioni amministrative.

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