067932841

Gestione dei rifiuti aziendali, le norme da tenere d’occhio

By 30 settembre 2016Servizi e Normativa

La normativa vigente in materia ambientale e di gestione dei rifiuti aziendali è frutto di leggi italiane ed europee. Un mix che può generare confusione, esponendo al rischio di errori e quindi di sanzioni. Perciò è bene tenere a mente i testi fondamentali di riferimento: il decreto legislativo 152 del 2006 (D. lgs 152/2006), la direttiva 2008/98/CE e la Decisione 2014/955/UE.

Il Testo Unico Ambientale

Il decreto legislativo 152 del 2006 è meglio conosciuto come Testo Unico Ambientale. Ad oggi, infatti, è il contenitore di tutte le norme in materia di tutela dellambiente e nella parte quarta si occupa proprio di disciplinare la gestione dei rifiuti da parte di artigiani, imprese ed aziende. Lo fa, per prima cosa, fissando in capo al titolare di unattività la qualifica di produttoredi rifiuti. Di conseguenza è su di lui che ricadono gli obblighi che la legge individua individuati dalla legge, con relativi tempi, modi e sanzioni in caso di inadempimento. Ovviamente il Testo Unico non è statico, viene sottoposto a frequenti modifiche ed integrazioni e va letto in coordinamento la sua lettura è da coordinare con le successive modifiche ed integrazioni del legislatore i decreti e le circolari prodotte nel tempo dal governo (che potete trovare in questa sezione del sito, costantemente aggiornata).

Il ruolo dell’Europa

Se le fonti della normativa ambientale si esaurissero qui sarebbe tutto relativamente semplice. Ma esiste un secondo livello legislativo, quello europeo, a cui lItalia è tenuta ad adeguarsi. In Europa due sono i testi cardine in tema di gestione dei rifiuti: la Direttiva 2008/98/CE e la Decisione 2014/955/UE.

La Direttiva 2008/98/CE, la cui disciplina è stata recepita proprio dal Testo Unico Ambientale, fissa i principi generali. In particolare, sottolinea come lobiettivo fondamentale per tutelare lambiente sia la prevenzione, seguito da riutilizzo e riuso, riciclo e recupero di energia. Tutte soluzioni che garantiscono massima sostenibilità. In questottica, lo smaltimento dei rifiuti, cioè il conferimento in discarica, deve progressivamente diventare una soluzione residuale, una sorta di ultima spiaggia.

La Decisione 2014/955/UE, invece, è intervenuta innovando un tema specifico: lelenco europeo dei rifiuti (CER). Lintervento ha riguardato denominazione e definizione di alcuni codici CER, fondamentali che servono per la classificazione dei rifiuti. Inoltre è stata parzialmente modificata la disciplina che riguarda inerente lidentificazione dei rifiuti pericolosi e delle relative caratteristiche di pericolosità.

Leave a Reply

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account
Password
Password dimenticata? (chiudi)

Create an Account


Nome utente
Email
Password
Confirm Password
Want to Login? (chiudi)

forgot password?


Username or Email
(chiudi)