067932841
Monthly Archives

novembre 2016

Uno contro zero, lo smaltimento delle apparecchiature elettroniche diventa più semplice

By | Servizi e Normativa | No Comments

La normativa che ha reso molto più semplice lo smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccole dimensioni. Ecco perché sarà quindi più facile smaltire in sicurezza e legalità oggetti diffusi come smartphone, tablet, lampadine, ecc.

Uno contro zero

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono ormai una presenza costante nella vita quotidiana di ognuno. Soprattutto quelle di piccole dimensioni, come gli smartphone, i tablet, ma anche i rasoi elettrici o le più  banali lampadine, tanto per fare alcuni esempi. Di conseguenza, anche i rifiuti di questo tipo (i cosiddetti RAEE) sono estremamente diffusi e oggetto di una disciplina piuttosto attenta, visto che spesso contengono sostanze pericolose o tossiche.

In particolare, per i RAEE di piccole dimensioni, il Decreto Ministeriale 121, entrato in vigore il 22 luglio 2016, ha introdotto un’importante novità. Si tratta del principio “uno contro zero”, che permette al consumatore di liberarsi di questi oggetti con estrema facilità e senza costi, una volta che non siano più utilizzabili. I negozi che vendono apparecchiature elettriche, infatti, hanno ora l’obbligo di raccoglierli gratuitamente anche se il cliente non acquista un prodotto equivalente (come accadeva invece con l’ “uno contro uno”). L’importante è che il RAEE in questione non superi i 25 centimetri.

Obblighi e procedure

In realtà l’obbligo di ritiro gratuito dei RAEE di piccole dimensioni non grava indistintamente su tutti i commercianti del settore ma solo su coloro che hanno a disposizione una superficie di vendita di almeno 400 mq. Per gli altri l’uno contro zero è facoltativo, mentre rimane in piedi l’obbligo di applicare il principio uno contro uno.

I commercianti obbligati sono tenuti a posizionare, all’interno dell’esercizio o nelle immediate vicinanza, dei contenitori dedicati alla raccolta di questi rifiuti. Il Decreto, invece, li esenta dalla registrazione dei dati personali di coloro che conferiscono i rifiuti.

Una volta che i contenitori in oggetto sono pieni, i RAEE devono essere svuotati in altri contenitori, conservati in magazzino e destinati ad essere deposito provvisorio in attesa dell’avvio allo smaltimento o al riciclaggio. Questo passaggio, così come lo svuotamento finale, deve essere tracciato attraverso un apposita modulistica.

In generale, quindi, il legislatore ha voluto semplificare al massimo la procedura verso l’utilizzatore finale, non rinunciando però ad una stretta tracciatura dei RAEE e del loro smaltimento/riciclo, mettendola in carico all’esercente. L’obiettivo appare chiaro: raggiungere un livello di raccolta differenziata dei RAEE pari al 45% (in termini di peso) dei nuovi apparecchi immessi sul mercato. Nel 2015 ci si è fermati al 30%.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account
Password
Password dimenticata? (chiudi)

Create an Account


Nome utente
Email
Password
Confirm Password
Want to Login? (chiudi)

forgot password?


Username or Email
(chiudi)