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agosto 2016

Tariffa sui rifiuti, pagare meno è possibile

By | Servizi e Normativa | No Comments

Chiunque abbia un’attività produttiva o commerciale e abbia scelto di non avvalersi del servizio pubblico di raccolta dei propri rifiuti, affidandoli ad un impresa privata per recuperarli, può  beneficiare della riduzione della tariffa sui rifiuti. Un risparmio che può essere anche molto consistente ma che si ottiene solo presentando apposita domanda nei tempi e nei modi stabiliti dalle amministrazioni locali.

Come si può ottenere una riduzione della tariffa sui rifiuti?

Chi ha un’attività artigianale o commerciale, un’impresa di qualsiasi dimensione, sa che il pagamento della tariffa sui rifiuti è un costo importante a cui prestare attenzione. Basti pensare che, a livello nazionale, il valore complessivo di questo tributo si attesta poco sotto i 9 miliardi annui (conteggiando anche i versamenti delle famiglie).

C’è però la possibilità di risparmiare. Commercianti, artigiani ed imprenditori, infatti, possono beneficiare della “ riduzione della tariffa sui rifiuti ”, se prevista dal comune appartenenza. Ovviamente bisogna rientrare in alcune condizioni, dettagliate sempre dall’amministrazione comunale competente. Ad esempio, il Comune di Roma (nello specifico l’AMA, società che si occupa dello smaltimento) pubblica annualmente online i requisiti richiesti.

In linea generale può beneficiare di questa riduzione, pari ad una percentuale del totale dovuto, chi produce rifiuti recuperabili e sceglie di affidarne lo smaltimento ad una società privata. Il contratto con il privato, infatti, riduce i costi per il Comune e quindi giustifica il riconoscimento di uno “sconto”. Un’opportunità che pochi conoscono e ancora meno sfruttano.

Romana Maceri al servizio dei clienti

Come accade spesso, però, orientarsi nella burocrazia amministrativa e presentare correttamente domanda per ottenere la riduzione può non essere semplice. Per questo Romana Maceri, forte di un’esperienza decennale nel settore, mette a disposizione dei suoi clienti un servizio di assistenza dedicato. A chi ne fa richiesta la società fornisce il modulo di richiesta, un plico con tutti i documenti necessari e un piccolo vademecum per la compilazione.

Il Parco del Riuso, Goteborg fa scuola all’Europa

By | Riciclo e Riuso | No Comments

Il Krestloppsparken Alelyckan è il più grande Parco del Riuso d’Europa e si trova a Goteborg. 30mila ettari di terreno dove poter conferire rifiuti di tutti i tipi che un team qualificato provvederà a smaltire, a riparare o a trasformare in qualcosa di completamente nuovo.

Un parco dedicato al riuso

Fare dei rifiuti un’attrazione, di una discarica un luogo di svago. Goteborg è riuscita nell’impresa. La città svedese, infatti, ospita il parco del riuso più grande e importante d’Europa. E’ il Krestloppsparken Alelyckan, 31mila metri quadri dedicati alla raccolta di rifiuti e materiali che devono essere smaltiti o che possono essere riutilizzati o riciclati. E dentro ci sono anche un ristorante e vari negozi. La struttura, su cui il governo svedese ha investito 4,5 milioni di euro, attira ogni anno oltre 31mila visitatori e dà lavoro a decine di persone, riuscendo ad autofinanziarsi totalmente. Chiunque può recarsi al Parco e consegnare rifiuti, compresi i cosiddetti “ingombranti”, oppure curiosare tra i punti vendita e cogliere qualche occasione.

Monetizzare gli scarti

Una delle principali fonti di guadagno per il Parco viene dalla vendita di metalli recuperati dai prodotti di uso comune. Elettrodomestici, pneumatici e molti altri oggetti vengono sezionati e lavorati da personale competente per estrarne materiale metallico da vendere a peso. Il ricavo annuo supera i 100mila euro. Altri 45mila euro, invece, vengono dalla vendita di beni che, seppur conferiti in discarica, si possono riparare con un piccolo sforzo. Gli impiegati del Parco li rimettono a nuovo e li rivendono a cifre molto convenienti.

Rifiuti e creatività

Il fiore all’occhiello del Krestloppsparken Alelyckan è la Returhuset, cioè la casa del riuso, dove lavorano 10 impiegati comunali e circa 30 ragazzi con disabilità o giovani disoccupati. E’ qui che creatività e rifiuti si incontrano, per dare vita a piccoli capolavori, vere e proprie opere di design. Pezzi unici, ottenuti assemblando in modo fantasioso materiali di scarto che possono rappresentare delle idee simpatiche ed eleganti per l’arredo della casa o del giardino.

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