067932841
Monthly Archives

luglio 2016

Classificazione dei rifiuti, un supporto per gli artigiani

By | Servizi e Normativa | No Comments

La legge pone in capo agli artigiani l’obbligo di classificare i rifiuti che producono durante l’attività lavorativa. Un’operazione delicata che se non svolta a dovere può dar luogo a sanzioni amministrative. Romana Maceri offre un servizio di consulenza che mette al riparo da errori.

Cosa significa classificare un rifiuto

La classificazione dei rifiuti prodotti durante l’attività lavorativa è una delle incombenze più temute dagli artigiani. La delicatezza della materia trattata e la complessità della normativa rendono l’operazione difficile e rischiosa, anche perché le sanzioni previste in caso di errore sono importanti.
Classificare un rifiuto significa valutarne la natura e la composizione, identificarlo con un codice e poi qualificarlo come “non pericoloso assoluto”, “pericoloso assoluto” o “speculare”. Questo ovviamente incide sulla sua destinazione finale e sul suo smaltimento. Ecco perché si tratta di un passaggio da affrontare con attenzione.

La responsabilità è dell’artigiano

La normativa, però, non aiuta. Le attuali regole sono frutto di un mix di vari interventi legislativi, italiani ed europei: il decreto legislativo 152 del 2010, la legge 116 del 2014, il Regolamento UE 1357 del 2014 e la Decisione UE 955 sempre del 2014. L’elemento principale è che l’obbligo di classificare i rifiuti è in capo all’artigiano che li produce. Facile a dirsi, più complicato a farsi, visto che le norme sono talmente particolareggiate da rendere molto gravoso il compito. Le associazioni di categoria hanno più volte sollevato il problema, sottolineando come un artigiano non abbia competenze tecniche tali da permettergli di farsi carico di una classificazione così puntuale.

Affidarsi a degli esperti

Per chi lavora nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti, invece, l’attività di classificazione è molto più agevole. Per questo Romana Maceri ha scelto di mettere la sua lunga esperienza al servizio di artigiani e professionisti che si trovano ad affrontare questo scoglio. Ovviamente non si sostituisce al produttore, che rimane sempre il responsabile del procedimento, ma lo affianca attraverso un lavoro di consulenza dedicato che lo mette al riparo da errori e sanzioni.

Reboat Race 2016, alla regata riciclata debutta anche la barca di Romana Maceri

By | Riciclo e Riuso | No Comments

Ci sarà anche Romana Maceri alla Reboat Race 2016, la VI edizione della regata riciclata, pensata per imbarcazioni fatte al 100% con materiali di recupero. Un’iniziativa all’insegna della fantasia e dell’ambiente, ma anche un’occasione, per l’azienda, di far conoscere il suo impegno quotidiano nella costruzione di una società ecosostenibile.

Reboat Race, la regata riciclata

Il prossimo 18 settembre un esercito di imbarcazioni colorate invaderà il parco centrale del lago dell’EUR, a Roma. In programma, infatti, c’è la Reboat Race, la regata riciclata, giunta alla sua VII edizione. L’evento richiama curiosi e appassionati da tutta Italia, pronti a guidare nelle acque del laghetto romano la loro ultima creazione: una barca fatta al 100% con materiali di recupero. La regola fondamentale della Reboat, infatti, è che possono concorrere solo imbarcazioni realizzate esclusivamente con materiali appartenenti ad una delle quattro filiere del riciclo: carta e cartone, plastica, acciaio e legno. I team in gara sono piuttosto eterogenei: “armatori” solitari, giovani coppie, famiglie, gruppi di amici o di colleghi. Ad unirli sono la creatività e l’attenzione per l’ambiente.

La cultura green

La Reboat Race nasce come evento di sensibilizzazione sui temi del riciclo e dello sviluppo sostenibile. Vuole parlare soprattutto ai giovani, favorendo la nascita di una nuova cultura “green”, dove il rifiuto non è visto più come uno scarto ma come una materia prima da mettere a frutto con creatività. Così l’ambiente incontra la fantasia, la raccolta differenziata si sposa con il bricolage, il tutto in una cornice di divertimento ed attività all’aria aperta che ha dimostrato, negli anni, di avere molto successo.

Romana Maceri ci sarà

Ai nastri di partenza della Reboat ci sarà anche Romana Maceri, con una barca guidata da un team di dipendenti. Una scelta “naturale”, visto che la regata riciclata si basa su valori e sensibilità che sono proprie dell’azienda capitolina già da anni. Nel suo quotidiano lavoro di raccolta e trattamento dei rifiuti, infatti, Romana Maceri si fa concretamente ambasciatrice della necessità di costruire un diverso rapporto tra uomo e natura, fondato sul riciclo e sul riuso dei materiali.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account
Password
Password dimenticata? (chiudi)

Create an Account


Nome utente
Email
Password
Confirm Password
Want to Login? (chiudi)

forgot password?


Username or Email
(chiudi)